OLTRE LA NOTTE DEI RICERCATORI… IL FUTURO E L’ABRUZZO

La “nostra Notte”, quella che ha entusiasmato e coinvolto così tanti, quella che ha vissuto momenti di riflessione, dibattito, musica, spettacoli e degustazioni, quella che ha mostrato i veri talenti della nostra terra, che si sono ritrovati tutti insieme nell’Officina Storica Sangritana – location scelta non a caso come luogo del ‘fare’ che si trasforma in sapere – non è stata solo una Notte, tanto che – non a caso – abbiamo definito il nostro Viaggio… oltre la Notte.

E cosa resta Oltre la Notte? Resta la gioia di vedere così tanti abruzzesi credere nella loro Terra, e nella possibilità di coltivarla. Ma resta anche la determinazione, forte, di non lasciare che questo piccolo seme messo a dimora venga abbandonato e lasciato morire…

Per questo, come ringraziamento a tutti quelli che hanno partecipato, e come promessa di impegno futuro, vogliamo lasciarvi una riflessione, che sia un monito a non permettere che la nostra Notte sia soltanto, appunto, una Notte…

Noi siamo convinti che il declino che ci ammorba e ci indebolisce da circa venti anni come Paese e come Regione Abruzzo possa sperimentare una inversione solo attraverso l’impiego massiccio e crescente di giovani qualificati, attraverso una loro partecipazione robusta e determinante ai processi della programmazione, della progettazione e dell’attuazione di scelte innovative, possibilmente sconvolgenti e comunque capaci di marcare una discontinuità con un passato dal quale non può più venire nessuna soluzione adeguata a nessuno dei problemi aperti.

Si tratta non di attivare chissà quali politiche straordinarie, ma di inserire in quelle ordinarie, nei comportamenti quotidiani una costante fissa: promuovere l’impiego di giovani qualificati e meritevoli; dei talenti, quali espressione di creatività, passione ed impegno che noi consideriamo fattori chiave per il rilancio della Regione, della sua capacità di competere ed innovare.

L’Abruzzo è una regione che esporta talenti che trovano lontano l’opportunità di lavorare, mettersi in gioco e crescere professionalmente. Esportiamo senza importarne!!!

Noi crediamo che si possa, anzi, si debba cambiare, perché una comunità che non investe adeguatamente in ricerca e innovazione è una comunità che non vuole pensare al futuro, che non ha fiducia in se stessa, è una comunità che invecchia e scivola sempre più in basso, senza reagire.

Le radici di questa “nostra strana Notte dei Ricercatori” affondano in queste premesse serie e gravi.

Essa è la nostra occasione solenne per “dare voce” ai tanti bravi giovani “silenziosi e senza voce” e che noi giudichiamo una risorsa preziosa e strategica per un radicale cambio di fase.

Al Governo regionale, sapendo dell’avvio del periodo programmatico 2014/2020, diciamo che l’occasione è propizia ed irripetibile per avviare, nel concreto, un processo di inserimento progressivo, nel pubblico e nel privato, di una classe di giovani leve, quelle che potrebbero dare tono e competitività al nostro sistema regione.

Chiediamo di provare ad immaginare a come potrebbe essere la situazione tra 5 o tra 10 anni, se partiamo subito e bene!!!

Abbiamo scritto sull’ultimo invito diramato: “… quelli che vogliono cambiare davvero, non aspettano. Ci provano!” Anche quella di Venerdì 14 l’abbiamo organizzata per continuare a provarci.

I SOCI RATI